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I consigli del cineforum

Film attualmente in programmazione, film da rivedere, uscite dvd, ecc.
I nostri consigli per voi.
 
AL CINEMA
 
onda HOKUSAI DAL BRITISH MUSEUM
 Solo il 25, 26 e 27 settembre al cinema, il documentario sul grande artista giapponese che ispirò numerosi pittori europei.

EASY EASY - UN VIAGGIO FACILE FACILE 

 La depressione, soprattutto se in forma grave, è una patologia che offusca la mente, impedendo a chi ne è colpito, ogni forma di reazione. Piano piano ci si lascia andare, privi di  volontà, chiusi nel proprio guscio e disinteressati al mondo circostante.
È quanto capita a Easy, il protagonista dell’opera prima di Andrea Magnani nelle sale in questi giorni. Easy, interpretato da Nicola Nocella, bravissimo nel dare corpo e volto alla depressione, è una ex promessa dell’automobilismo, costretto a lasciare il mondo del volante per cause che verremo a scoprire nel corso del film. Da quel momento Easy vive con la madre iperprotettiva, interpretata da una Barbara Bouchet che, insegnante di aerobica, sembra voler fare il verso a se stessa; è diventato obeso e si impasticca di antidepressivi nella speranza di tenere a bada le angosce che gli attanagliano il cervello.
Solo una motivazione enorme può consentire a chi soffre di questa patologia di uscire dalla gabbia. Easy la trova grazie all’opportunità che il fratello, Filo, impresario edile di pochi scrupoli, gli offre: quella di trasportare al paese di origine il corpo di un muratore ucraino assunto in nero e morto cadendo da un’impalcatura senza misure di sicurezza. Il corpo deve essere fatto sparire il più in fretta possibile per evitare la galera, così Filo si rivolge al fratello chiedendogli, nonostante questi non abbia più toccato il volante da tempo, di guidare il carro funebre sino in Ucraina.
È prevedibile la reazione originaria di Easy alla richiesta di Filo: paura, sgomento per qualcosa per cui ritiene di essere incapace. Eppure la voglia di tornare a guidare, nonché una sorta di sudditanza psicologica al fratello “in gamba”, lo spinge a innestare la marcia mettendosi così in viaggio dotato di ogni moderna tecnologia, dal gps preimpostato, al cellulare con traduttore simultaneo dall’italiano all’ucraino e viceversa. La strada dall’Italia al paese ex sovietico è lunga è nel corso del suo viaggio Easy riuscirà a superare varie difficoltà che gli permetteranno una crescita e la consapevolezza che uscire dalla depressione è possibile.
Easy – Un viaggio facile facile è un curioso e raro esempio di “on the road” italiano, sempre in bilico fra il registro grottesco e quello drammatico e di denuncia sociale (lo sfruttamento e le morti sul lavoro). Numerose scene surreali fanno da cornice al viaggio di Easy verso l’Ucraina e verso la libertà dalla malattia. Così come surreali ma, al tempo stesso carichi di umanità, sono i personaggi che costellano tutto il film. E umano è soprattutto il protagonista che, nonostante ogni tipo di disavventura e di difficoltà che incontra e che porterebbero tutti ad abbandonare il morto, quasi se ne affeziona, lottando sempre per non lasciare la bara e il suo triste contenuto al proprio destino.
Accompagnando Easy nel suo peregrinare è difficile per noi spettatori non provare quasi lo stesso senso di offuscamento della sua mente e le paure che lo attanagliano a ogni nuova difficoltà. Allo stesso tempo non possiamo restare indifferenti allo sguardo frastornato e malinconico come le pianure dell’est che attraversa, di questo ragazzone di oltre un quintale, gettato in una terra straniera della quale non capisce nulla, dove è incapace a esprimersi con le parole ma, nello stesso tempo riesce a comunicare con uomini donne e bambini così diversi da lui ma dotati della sua stessa dolcezza.
Alla fine, che Easy riesca o meno a riconsegnare il corpo del lavoratore ucraino ai suoi cari, ci interessa relativamente. Quello che conta è che lui possa uscire vincitore nella lotta contro il suo male di vivere. 
Regia Andrea Magnani
Dur.: 91'

 

 
IN TELEVISIONE
 
02353205  LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA
Un ladro ipnotizzatore tiene in pugno un investigatore di un'agenzia di assicurazioni e la sua segretaria, obbligandoli a compiere vari furti.
Bello e divertente questo noir di Woody Allen ambientato nella New York degli anni Quaranta, evocati in maniera precisa dai personaggi, dai costumi, dal cinema e dalle atmosfere tipiche dcei romanzi di Chandler, Hammet, Cain.
Una boccata d'aria fresca in queste calde notti estive.
Mercoledì 5 luglio 2017, su Iris Tv, ore 21
 
AL CINEMA
 
dallaltra parte DALL'ALTRA PARTE 
 È in sala in questi giorni (i milanesi lo possono vedere in l.o. sottotitolato al Cinema Beltrade) "Dall'altra parte", il film del regista croato Zrinko Ogresta. Ambientato a Zagabria ai  giorni nostri, "Dall'altra parte" è un film che riflette sul passato e sugli strascichi dolorosi che la guerra dilaniante di vent'anni fa nella ex-jugoslavia si porta dietro ancora oggi. Un film sulla difficoltà del  perdono e sull'impossibilità di dimenticare per coloro che quella guerra l'hanno vissuta sulla propria pelle, subendo lutti e scoprendo che chi ci stava a fianco poteva trasformarsi in  una belva spietata.
Interprete principale una bravissima attrice croata, Kesnija Marinkovic, capace di dare al suo personaggio tutta l'intensità e il dolore accumulato in quegli anni drammatici.
Leggi la recensione apparsa su Quinlan.it 
Regia Zrinko Ogresta
Durata: 80'
 
 
altro me UN ALTRO ME
 Da venerdì 14 aprile al Cinema Beltrade - via Oxilia 7, Milano
 Claudio Casazza entra nel carcere di Bollate per seguire alcuni detenuti condannati per reati a sfondo sessuale e impegnati in un programma di recupero.
Durata 83'
Regia: Claudio Casazza
 
IN TELEVISIONE
 
toto      A 50 anni dalla scomparsa di Totò
Il Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, se ne andò il 15 aprile 1967. 50 anni sono passati da quando il principe della risata partì, probabilmente a inseguire quelle nuvole che gli aveva fato scoprire Pasolini in uno degli ultimi film da lui recitati.
Totò era tutto; un personaggio di cui il cinema italiano non poteva e non può fare  ameno. Monarchico, odiava i comunisti, gli hippies e gli omosessuali (tanto cha la leggenda vuole che avesse disinfettato la sedia su cui si era seduto Pasolini). Eppure Totò era un personaggio fuori dagli schemi, sempre contro. Soprattutto contro il sistema di cui si prendeva gioco.
Di questo personaggio si è visto tutto (o quasi) e, nonostante questo, si può vedere e rivedere ancora tutto senza paura di stancarsi. È quindi da prendere al balzo l'occasione del cinquantennale della sua morte per rivedere molti dei suoi film che passeranno in televisione questa settimana.
Qui di seguito alcuni titoli visibili sia sui canali in chiaro, sia su quelli a pagamento.
Domenica 9 aprile: Totò le Mokò (Rai Movie) ore 19:55
Lunedì 10 aprile: La banda degli onesti (Sky Classic HD), ore 21:00
Lunedì 10 aprile: Totòtruffa '62 (Sky Classic HD), ore 22:50
Martedì 11 aprile: 47 morto che parla (Sky Classic HD), ore 21:00
Martedì 11 aprile: Totò story (Sky Clasic HD), ore 22:35
Venerdì 14 aprile: Totò, Peppino e la... malafemmina (Sky Classic HD), ore 21:00
Venerdì 14 aprile: Totòtruffa '62 (La7), ore 21:10
Sabato 15 aprile: Totò contro Maciste (Iris), ore 12:35
Sabato 15 aprile: Totò, Peppino e... la dolce vita ((Irisi) ore 14:40
Sabato 15 aprile: Miseria e nobiltà (rai 3) ore 14:55
Sabato 15 aprile: Uccellacci e uccellini (iris) ore 19:05
Sabato 15 apriel: I due marescialli (Iris) ore 20:55
Sabato 15 aprile: Totò, Peppino e i fuorilegge (Sky Classic HD) ore 21:00
 
DA RIVEDERE
 
meme perliniMemé Perlini se ne è andato. Suicida, come Monicelli, come Lizzani. Attore soprattutto teatrale, protagonista delle avanguardie degli anni Sessanta e Settanta, ha lavorato anche per il cinema, sia come regista, sia come attore (fra i film da lui interpretati, Voltati Eugenio, Cercasi Gesù, Notte italiana, La famiglia).
Lo vogliamo ricordare invitandovi a rivedere La famiglia, capolavoro del 1987 di Ettore Scola, dove Perlini interpretava Aristide, padre di Carlo, il protagonista intepretato da uno strepitoso Vittorio Gassman.
La famiglia lo abbiamo presentato al Cineforum nell'ambito della rassegna "Ritratti di famiglia", a cura di Vanessa Giancola e Daniele Benfenati.
Qui potrete ascoltare l'introduzione e il commento finale a questo meraviglioso film.
  
 
AL CINEMA  
 
toni erdmann LOCANDINA VI PRESENTO TONI ERDMANN
 Il difficile percorso di un padre per recuperare il rapporto con la figlia, inaridito da anni di silenzi.
 
Durata 162'
Regia Maren Ade
Germania/austria, 2016
 
 
locandina adil MY NAME IS ADIL
 La storia di Adil, un immigrato marocchino arrivato in Italia a 13 anni. Oggi, a 29 anni, Adil è regista ed educatore per minori stranieri non accompagnati. La storia di una crescita  e di una "vittoria" raccontata dallo stesso Adil. 
 Al Cinema Palestrina di Milano dal 6 all'11 marzo
Regia: Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene
 
 
MILANO VIA PADOVA g MILANO, VIA PADOVA
 Antonio Rezza intervista i cittadini di via Padova. Un viaggio lungo la via più multietnica di Milano, con le sue difficoltà e la sua bellezza.
 

 Milano, via Padova parla di razzismo e insofferenza e racconta la convivenza forzata e la cultura di chi è straniero. È il canto a farci vedere la  dolcezza di un ritmo naturale da tempo dimenticato in occidente. A pochi minuti dall’inizio delle interviste Antonio era già integrato, la via che sembrava deserta ha iniziato ad animarsi, la realtà talmente insolita raggiunge picchi performativi quando i problemi personali si associano a quelli sociali. Le risposte, a tratti di frasi fatte, in altri momenti scoordinate con l’aspetto e l’esperienza dell’intervistato, rendono paradossale lo squilibrio sociale. Nel magma di problemi i razzisti sostengono che gridare è un reato e i pacifisti cercano disperatamente di aiutare, di assistere, di voler integrare a tutti i costi chi, per volere politico, viene regolarmente maltrattato.

Un documento che nasce per eccesso di zelo in un’indagine sulla gente che vive la via (Padova, Milano). Il film narra di razzismo e insofferenza attraverso il canto che mostra la dolcezza di un ritmo dimenticato. L’insolita realtà raggiunge picchi performativi quando i problemi personali e sociali si intrecciano. Un film in alto divenire, che nasce come opera sintetica ma, come i temi trattati, prolunga la sua vita nel tempo. Dopo quattro anni è diventato un lungometraggio.

(tratto da: www.cinemtografo.it)

Durata 70'
Regia: Antonio Rezza, Flavia Mastrella
 
 
il cliente IL CLIENTE
 La pellicola di Asghar Farhadi candidata all'Oscar come miglior film  straniero.
Durata 125'
regia: Asghar Farhadi
interpreti: Shahab Etesami, Taraneh Alidoosti           
 
 
rubando bellezza RUBANDO BELLEZZA
 Il documentario di Fulvio Wetzl sulla famiglia Bertolucci. 
Durata 94'
Regia Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli, Danny Bianciardi
                              
   
                                                 
Manchester by the Sea MANCHESTER BY THE SEA
 Un film di Kenneth Lonergan, con un intenso e perfetto Casey Affleck, perduto nei ricordi di un passato che non lo abbandona .
 Un'opera splendida, immersa in una scenografia  nella quale lo spettatore deve fare i conti con il dolore, la perdita e il senso di colpa.
Durata 135'
Regia: Kenneth Lonergan
Interpreti: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges
 

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                    

Giornate "golose" per tutti i cinefili.

Segnaliamo al cinema, oltre al già citato Taxi Teheran di Jafar Panahi, le uscite di:

Sangue del mio sangue , l'ultimo film di Marco Bellocchio

Non essere cattivo , del regista recentemente scomparso Claudio Caligari

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                     

 

La via la XX edizione del Milano Film Festival, dal 10 al 20 settembre.

Tutto il programma

ESTATE 2015: AL CINEMA                                   

taxi.jpgEsce nelle sale Taxi Teheran di Jafar Panahi.

Arriva in Italia il film documentario del regista iraniano che ha vinto l'Orso d'Oro a Berlino nel 2015.Panahi ha sfidato il divieto del governo di girare film per vent’anni. La condanna era arrivata nel 2010 insieme a quella di restare per sei anni agli arresti domiciliari.
 Si tratta di un ritratto della capitale iraniana ambientato in un taxi di Teheran che è guidato dallo stesso regista. Nel taxi, come passeggera una donna con pesci rossi in un sacchetto di plastica, simile ai pesci rossi del film The White Balloon dello stesso Panahi.

   

ESTATE 2015: FILM DA RIVEDERE                       

hiroshima_mon_amour_01.jpg6 agosto 1945 - 6 agosto 2015
70 ANNI DALLA TRAGEDIA DI HIROSHIMA
 
Rivediamo insieme il capolavoro di Alain Resnais
HIROSHIMA MON AMOUR
Film del 1959 con con Emmanuelle Riva e Eiji Okada
con soggetto e sceneggiatura della scrittrice Marguerite Duras
 
 
CONTRO TUTTE LE GUERRE!

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                    

COLD CINEMA CLUB, CINEMA GRATIS AL DIURNO ELITA

My Summer of Love: una scena del film di Pawel Pawlikowski

 
Un agosto di proiezioni presso lo spazio di piazza Duomo. Un viaggio tra i generi, dal cult al trash, dall'horror al queer.

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                         

fuochi_d_artificio.jpgNel piattissimo panorama della programmazione del normale circuito cinematografico di questa estate, si segnala, decisamente in sordina, l'uscita del vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino 2014.

FUOCHI D'ARTIFICIO IN PIENO GIORNO di Yi Nan Dia.Cina 2014

Cina settentrionale, estate 1999. L’ispettore Zhang indaga sul caso di un cadavere fatto a pezzi i cui resti vengono rinvenuti in diverse fabbriche di carbone della provincia. In seguito a un inaspettato conflitto a fuoco in cui perdono la vita due colleghi, rinuncia però a proseguire le indagini, e viene trasferito in una fabbrica come guardia di sicurezza. Nell’inverno 2004, Zhang è un uomo disilluso, psichicamente provato e facilmente incline all’alcool. Quando un suo amico poliziotto gli riferisce di un caso analogo a quello di cinque anni prima, Zhang vede la possibilità di affrontare i fantasmi del passato e riscattarsi come uomo.

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                          

IL GRANDE CINEMA ITALIANO DA RIVEDERE

28 luglio ROMA CITTA' APERTA
  4 agosto TODO MODO
25 agosto INDAGINE DI UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
  1 settembre LE CONSEGUENZE DELL'AMORE
  8 settembre ROCCO E I SUOI FRATELLI

Anteo spazio cinema

vedi gli orari

ESTATE 2015: AL CINEMA                                           

louisiana.jpgAl Cinema Beltrade , via Nino Oxilia 10, Milano

LOUSIANA (THE OTHER SIDE) di Roberto Minervini

l'America della provincia piu' profonda, spesso una terra di nessuno, quella che cova la rabbia piu' violenta e le delusioni piu' cocenti, la stessa pronta ad esplodere come accaduto recentemente con gli scontri razziali a Baltimora. E' l'America di Louisiana (The Other Side), Roberto Minervini, presentato a Cannes 2014 nella sezione Un Certain Regard.

L'intervista di Claudio Casazza a Roberto Minervini 

ESTATE 2015: IN TELEVISIONE                                 

mineurs.jpgPer non dimenticare la tragedia di Marcinelle

L'8 agosto 2015, nell'anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, il film MINEURS - MINATORI & MINORI regìa di Fulvio Wetzl, soggetto e sceneggiatura di Valeria Vaiano e Fulvio Wetzl, interpretato da Franco Nero, Valeria Vaiano, Cosimo Fusco, Ulderico Pesce, Antonino Iuorio e uno straordinario gruppo di bambini lucani, andrà in onda su RAIUNO alle 22.30

Un film presentato al nostro Cineforum nel corso del 2014,  che ha visto la presenza di Valeria Vaiano, protagonista e scenegiatrice.

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                        

ejsenstein.jpgEjsenstein: i 90 anni della Potemkin

La Cineteca Italiana propone una rassegna dedicata al grande maestro sovietico, uno dei padri del cinema mondiale.
Dal 18 luglio al 2 agosto presso lo Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto.
Per tutti quelli che pensano che la Corazzata Potemkin NON SIA una boiata pazzesca!
 

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                        

ozuposter.jpgI capolavori di Ozu Yasujiro restaurati.

Lunedì 20 luglio e mercoledì 22 luglio, Apollo e Anteo Spazio Cinema: IL GUSTO DEL SAKE'

spaziocinema.info/eventi-rassegne

 

ESTATE 2015: FILM DA RIVEDERE                                                         

omar sharif.jpgCi ha lasciato Omar Sharif, nome d'arte dell'attore egiziano Michel Dimitri Shalhoub.
Indimenticato interprete di film quali Lawrence d'Arabia (Oscar come miglior attore non protagonista) e Il dottor Zivago.
Ricordiamolo rivedendo due film meno famosi ma non per questo meno interessanti. Il primo del 2003: Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano , di François Dupeyron, che gli valse il Premio Cesar; il secondo, precedente, Il seme del Tamarindo , di Blake Edwards, recitato insieme a Julie Andrews
 

ESTATE 2015: CINEMA ALL'APERTO                                                         

Il Bloom di Mezzago organizza presso il cortile della Villa Visconti d'Aragona (Biblioteca Centrale), via Dante 6, Sesto San Giovanni, una rassegna di cinema all'aperto dal titolo CINEMA, SECONDO E CONTORNO.
 
Si tratta di occasioni per parlare di cibo, culture, identità e diritti attraverso il cinema.
 
Il programma, dal 5 luglio  al 30 agosto 2015, prevede la proiezione di film di grande interesse, come, fra gli altri: TORNERANNO I PRATI di Ermanno Olmi, IL SALE DELLA TERRA di Wim Wenders, UNA NIOVA AMICA di François Ozon, IL GIOVANE FAVOLOSO di mario Martone e molti altri film di interessanti autori italiani.
 
Ad ogni film è abbinato un evento relativo ai temi trattati dalla rassegna.

Il programma completo è consultabile qui

 

 

ESTATE 2015: AL CINEMA                                                                                    

71-efm-1sheet-lr-1-202x300.jpg'71 di Yann Demange (2014)
 

Inghilterra 1971. La recluta Gary Hook viene inviata in Irlanda del Nord. La situazione sarebbe apparentemente semplice (i protestanti “amici” da una parte e i cattolici “nemici” dall’altra) se non fosse che all’interno dell’Ira ci sono due fazioni in lotta tra loro. L’accoglienza non è ovviamente delle migliori ma le cose si aggravano per il soldato quando scopre casualmente che alcuni ufficiali dell’esercito sono coinvolti nella fabbricazione di ordigni per gli attentati.

La recensione di Roberto Nepoti

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AL CINEMA                                                                                                                   

jimmis_hall.jpg

 

L'ultimo film di Ken Loach al cinema: JIMMY'S HALL- UNA STORIA D'AMORE E LIBERTA'

La recensione di Ondacinema

 

FILM DA RIVEDERE                                                                                                         

virna lisi.jpgA 78 anni se ne è andata oggi 18 dicembre 2014  VIRNA LISI, una delle più quotate attrici italiane.
Ricordiamola vedendo un suo vecchio film:  SIGNORE E SIGNORI (Pietro Germi, 1965),satira feroce sull'ipocrisia della provincia italiana nella stagione del boom economico che raccontadalla prospettiva di una piccola città una realtà che riguarda l'intero paese.

ALL'AUDITORIUM DI VIA VALVASORI PERONI 56, MILANO (LAMBRATE)                                 

Prosegue la rassegna cinematografica organizzata da ARCI 26X1 in collaborazione con il CdZ3 dal titolo:
E PER MOLTI IL RITORNO NON FU. A 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale
I prossimi appuntamenti :
13 nov: E JOHNNY PRESE IL FUCILE di Dalton Trumbo
20 nov: UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI di J.P. Jeunet
27 nov: LA GRANDE ILLUSIONE di Jean Renoir
 4 dic: UOMINI CONTRO di Francesco Rosi
11 dic: PRIGIONIERI DELLA GRANDE GUERRA di Y. Gerikian e A. Ricci Lucchi
            CHARLOT SOLDATO di Ch. Chaplin
Ore 21, ingresso libero

AL CINEMA                                                                                                                    

DAL 6 NOVEMBRE L'ULTIMO FILM DEL MAESTRO ERMANNO OLMI:  TORNERANNO I PRATI

TRAILER

IN TELEVISIONE                                                                                                              

ballata cable hogue.jpgLA BALLATA DI CABLE HOGUE di Sam Peckinpah (Sabato 31 maggio, ore 23.00, Rai Movie): subito dopo lo schizofrenico The Wild Bunch, Peckinpah prosegue con lucida ferocia lo smembramento dell'epos western, attraverso le peripezie di un cercatore d'oro.

 

AL CINEMA                                                                                                                     

viva-la-liberta.jpgVIVA LA LIBERTA' di Roberto Andò
Italia, 2012
Enrico Olivieri (Toni Servillo), segretario del più importante partito all'opposizione, in un momento di crisi lascia tutto e tutti per fuggire in Francia e raggiungere Danielle (Valeria Bruni Tedeschi), amata venti anni prima. Per rimediare alla sua assenza e assolvere i suoi compiti, la moglie Anna (Michela Cescon) e il collaboratore Andrea Bottini (Valerio Mastandrea) si rivolgono a Giovanni Ernani (Toni Servillo), fratello gemello di Enrico e professore di filosofia recentemente dimesso da un ospedale psichiatrico per via di una depressione bipolare
 
C’è il segretario del principale partito d’opposizione (un buon riassunto dei recenti leader italiani di Centro Sinistra) che entra in crisi: sondaggi e opinione pubblica lo danno in declino al punto che una bella mattina l’uomo sparisce, senza dire nulla nemmeno al suo fidato portaborse. In realtà è a Parigi, da una sua ex amante che lavora nel cinema, ha una figlia ed è compagna di un regista di culto di nome Mung, sorta di sintesi cinefila tra Wong Kar-wai e Kim Ki-duk. Nella Ville Lumière il politico piano piano ritrova se stesso, mentre a Roma, nel panico, la moglie e il portaborse sfidano il destino, convincendo il fratello gemello del politico - un filosofo dai tratti geniali da poco uscito da una clinica psichiatrica, segnato da una depressione bipolare - a sostituirlo.
Improvvisamente, tutto sembra tornare al suo posto: il fuggitivo, amante del cinema, viene addirittura invitato sul set del nuovo film di Mung improvvisandosi assistente scenografo, mentre il filosofo affronta colleghi di partito, giornalisti, convegni e comizi citando Brecht e presentandosi dal Presidente della Repubblica e da una specie di simil Merkel sempre con il sorriso sulle labbra, addirittura ballando e danzando, tra mappamondi chapliniani e interviste politicamente scorrette rilasciate con feroce sincerità. Quasi nascosto dalle cronache cinematografiche e dalla stessa distribuzione, il nono lavoro (tra lungometraggi e documentari) di Roberto Andò - tratto dal suo libro Il trono vuoto (Bompiani), vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2012 - sorprende per compattezza di scrittura e nettezza di sguardo. Pare un film francese - testimoniato dall’(in)sostenibile leggerezza dei personaggi di Valeria Bruni Tedeschi e del suo compagno di scena Mung - che ha trascorso un mese di vacanza in compagnia di Elio Petri, con Toni Servillo (qui ancora una volta magnifico, nelle doppie vesti dei gemelli) sempre più Gian Maria Volonté. Inutile dire che andrebbe visto in sala e/o proiettato in prima serata su Rai1 il venerdì precedente le imminenti Elezioni Politiche. E che è caldamente consigliabile agli indecisi e ai perplessi (scopriranno di averne ben donde).
Aldo Fittante, FilmTv, 8/2013

AL CINEMA                                                                                                                      

ZERO DARK THIRTY. Di Kathryn Bigelow
Usa, 2012 
Il film è basato sull'attività di intelligence che ha portato all'individuazione e uccisione del terrorista Osama Bin Laden, il 2 maggio 2011 ad Abbottabad, Pakistan da parte del DEVDRU. La trama si sviluppa in un arco di tempo compreso tra IL 2001 E IL 2011, e narra le indagini e le ricerche che portano l'agente CIA Maya a scovare il nascondiglio di Bin Laden.

Francesca D'Ettorre. Ondacinema.it

Roy Menarini. Mymovies.it  

 

FILM DA RIVEDERE                                                                                                           

oshima.jpgE' morto a 80 anni il grande regista giapponese Nagisa Oshima. Lo ricordiamo vedendo uno dei suoi capolavori: ECCO L'IMPERO DEI SENSI (Ai no Corrida) del 1976.

Il ricordo di Oshima da un articolo di Roberta Novielli, apparso su Il Manifesto il 16 gennaio 2013:

(...) Dopo l'insuccesso di Sorellina d'estate nel '72, Oshima è costretto per un breve periodo a ritirarsi in produzioni televisive. Il suo ritorno al cinema avviene con il suo film  più famoso, Ecco l'impero dei sensi, opera in cui apparentemente sembra aver rinunciato al tono apertamente denunciatorio a favore del ritratto di un amour fou, ma che di fatto diventa nella sua apoliticità il più estremo degli impegni del cineasta. Nonostante l'escamotage di ricorrere alla coproduzione nippo-francese gli abbia permesso di eludere le strettoie censorie del suo paese, è con la pubblicazione della sceneggiatura del film, corredata da immagini, che si apre un lungo processo per oscenità a suo carico, durato ben quattro anni, occasione per lui di definire quale sia la valenza politica dell'erotismo, e per decine di intellettuali (tra cui lo stesso Wakamatsu) di perorarne e farne propria la causa. (...)


ACCADE IN ZONA 2                                                                                                         

DAL 6 NOVEMBRE AL 19 GENNAIO

CENTO PASSI IN ZONA 2. UN PERCORSO SULLA LEGALITA' IN IMMAGINI, PAROLE, LUOGHI, SUONI

Film, dibattiti, spettacoli teatrali in vari spazi della Zona 2 di Milano.
Si comincia martedì 6 novembre alle 20.30 a Villa Pallavicini, in via meucci 3, con LA BAS. EDUCAZIONE CRIMINALE di Lombardi, che affronta il tema della criminalità e dell'immigrazione da un nuovo (e più complesso) punto di vista. Interviene DAVID GENTILI, presidente della commissione antimafia del comune.
L'appuntamento presso il nostro Cineforum del Circolo è previsto lunedì 19 novembre con il documentario BIUTIFUL CAUNTRI di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero sui probelmi fra smaltimento dei rifiuti in Campania, il relativo inquinamento ambientale e gli enormi interessi della malavita organizzata.  
Alla serata, che inizierà alle ore 20 con un aperitivo, parteciperà MARIO PORTANOVA, coautore dell'interessante libro Mafia a Milano.

 

AL CINEMA                                                                                                                     

A partire dall'11 ottobre, per otto giovedì, presso l'AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA DI VIA VALVASSORI PERONI 56  -MILANO, una rassegna di film dedicati a CINEMA E COSTITUZIONE, patrocinata dal Consiglio di Zona 3 del Comune di Milano in collaborazione con Ass. Arci "26 per uno - Offensive democratiche". 

Si inizia con Tutta la vita davanti, di Paolo Virzì

Programma

AL CINEMA                                                                                                                      

LE VIE DEL CINEMA
Dal 13 al 20 settembre i film dei Festival di Venezia e Locarno a Milano

Vai al sito

FILM DA RIVEDERE

ernest-borgnine.jpgADDIO A ERNEST BORGNINE: RIVEDIAMO IL MUCCHIO SELVAGGIO
Ernest Borgnine, il grande vecchio del cinema americano, Oscar per Marty, vita di un timido, è morto ieri all'età  di 95 anni.
Lo ricordiamo ormai anziano, qualche anno fa, nel bellissimo, straziante episodio diretto da Sean Penn nel film collettivo 11 settembre 2001.
Oggi, un'occasione per rivedere il grande attore scomparso, è mettere nel lettore il dvd de Il mucchio selvaggio, uno dei più bei western di tutta la storia del cinema. Diretto da Sam Peckinpah nel 1969 è un film visionario, con scene di battaglia di inaudita violenza che suscitarono polemiche a non finire, sopratutto negli Usa. Ma è anche l'opera di grande malinconia sulla fine di un'epoca, diretta da un apparente duro, ma in realtà un grande romantico come Sam Peckinpah. Un capolavoro!

AL CINEMA

CINEMA D'ESTATE alla CASA DELLA SINISTRA di via Porpora 45, Milano.
Per tutto il mese di luglio, ogni lunedì, una rassegna su CINEMA E LAICITA'
 

 

IN TELEVISIONE 

elephant.jpgELEPHANT. Di Gus Van Sant

 
Usa, 2003. Giovedì 28 giugno 2012, RAIMOVIE, ore 23.05
Palma d'oro e miglior regia a Cannes 2003 per questo film sulla strage al liceo Columbine negli Stati Uniti, già portata sullo schermo da Michael Moore. E' un film breve (solo 80 minuti), gelido, con la macchina da presa che pedina gli studenti all'interno del college. Un film dove a emergere è solo il profondo vuoto esistenziale dei protagonisti. Il titolo allude al proverbiale "elefante nella stanza", metafora di un problema che tutti possono vedere ma di cui nessuno vuole parlare.
  

AL CINEMA

ESTATE 2012: CINEMA ALL'APERTO

Arianteo

Cinema nel Parco (Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo)

Usciamo al cinema (Sesto San Giovanni)

 

IN TELEVISIONE

my-beautiful-laundrette.jpgMY BEAUTIFUL LAUNDRETTE. Di Stephen Frears
Gran Bretagna, 1985. Mercoledì 27 giugno 2012, RAI MOVIE, ore 4.50
In piena notte (o all'alba a seconda dei punti di vista), Rai Movie ci propone il primo lungometraggio di Stephen Frears.
A Londra Omar, giovane pakistano, e il suo amico Johnny rimettono in sesto una vecchia lavanderia a gettoni. Ma il giorno dell'inaugurazione a causa di una rissa scoppiata a seguito di un incidente d'auto, il negozio verrà distrutto.
Integrazione razziale, omosessualità (Omar e Johnny hanno una relazione), droga, vengono affrontati da Frears con uno stile crudo, quasi documentaristico ma, allo steso tempo, con una buona dose di humor.
Grande cinema inglese anni '80.

 

AL CINEMA

sister.jpgSISTER. Di Ursula Meier
Francia - Svizzera, 2012
Simon vive insieme alla sorella maggiore in una casa popolare del Vallese, in Svizzera. Ogni giorno, durante la stagione invernale, prende la funivia per recarsi sulle vicine piste da sci. Non per sciare. Lui non lo sa fare. Bensì per rubare sci, guanti, occhiali, e tutto ciò che gli passa per le mani e che rivende per ottenere i soldi con cui mantenere lui e la sorella, che non lavora e passa da una storia all'altra sempre in maniera fallimentare.
Opera seconda della regista francese, ha vinto l'Orso d'argento al festival di Berlino.

AL CINEMA

MICROCINEMA presenta l'anteprima del film 
SILENT SOULS Di Aleksei Fedorchenko
Sabato 26 maggio al cinema Plinius, ore 20.30
"Un film evocativo, che resta impresso nella memoria" (New York Times)
Sarà presente il regista

http://areariservata.microcinema.eu/download/pressbooksilentsouls.pdf

 

IN TELEVISIONE

vicino-al-mare-piu-azzurro-loc.jpgVICINO AL MARE PIU' AZZURRO.Di Boris Barnet
Urss, 1936. Domenica 13 maggio 2012, RAI3, ore 5.30
La notte di Fuori Orario ci regala uno dei capolavori del regista sovietico Boris Barnet.  E' la storia di due meccanici, naufraghi sul Mar Caspio e salvati dagli appartenenti a un kolkoz. Qui i due si innamorano, entrambi perdutamente, di Mazenka, giovane capo dellapiccola comunità. Scoppia la rivalità fra i ragazzi che, però, verranno a scoprire che Mazenka è innamorata di un marinaio in servizio nel Pacifico.
Primo film parlato di Barnet, risente ancora delle influenze del cinema muto.  E' una splendida commedia sull'amore e sull'amicizia, in cui la Natura si fa protagonista incontrastata.
Il film venne ferocemente criticato dalla critica sovietica del tempo, che lo accusò di formalismo.
Nella notte di Fuori Orario anche due cortometraggi di Caroline Deruas-Garrel, moglie del regista Philippe Garrel, La gaia scienza, di J.-L. Godard, Amor louco, del regista brasiliano Julio Bressane e Napoli '43, un episodio di Rossellini tratto dal film Amori di mezzo secolo.

 

IN TELEVISIONE

buongiorno-notte.jpgBUONGIORNO, NOTTE. Di Marco Bellocchio
Italia, 2003. Venerdì 11 maggio 2012. RAISTORIA, ore 21.00
I giorni del rapimento di Aldo Moro e della sua prigionia ad opera delle BR, visti attraverso gli occhi di Chiara, una delle sequestratrici, figlia di partigiana, tormentata dai dubbi sulla legittimità dell'atto. Moro, allora presidente della DC,  sequestrato il 16 marzo 1978 dopo un agguato in cui morirono i componenti della sua scorta, venne ritrovato assassinato il 9 maggio. Liberamente ispirato al libro Il prigioniero, scritto dall'ex Brigatista Anna Laura Braghetti in collaborazione con la giornalista Paola Tavella.
Il film (...) riesce a entrare nelle pieghe di un Paese che precipita nell'assurdo: parlare linguaggi comprensibili l'uno all'altro sembra impossibile, la frattura tra generazionie culture pare insanabile, il nobile esempio dei partigiani (che volevano cambiare il mondo con ben altro afflato) è chiuso nel passato. E solo l'immaginazione di una donna sembra essere in grado di aprire un varco in un contesto che ha perso la capacità di immaginazioe. (da Il Mereghetti. Dizionario del cinema). 

 

AL CINEMA 

romanzo-di-una-strage.jpgROMANZO DI UNA STRAGE. Di Marco Tullio Giordana
Italia, 2012
Chiariamo subito che l'uscita di un film su piazza Fontana a più di quarant'anni dalla strage è un evento da salutare in maniera positiva, considerato che in tutti questi anni mai nessuno aveva osato affrontare questo aspetto così doloroso e oscuro della nostra storia.
Chiariamo anche che il film di Giordana è, dal punto di vista cinematografico, piuttosto ben fatto, con una tensione palpabile dall'inizio alla fine. In esso emerge chiaramente la responsabilità dei gruppi neofascisti veneti e dei servizi segreti italiani deviati nel creare uno stato di tensione tale che, nei progetti, avrebbe dovuto  portare l'Italia verso un golpe di tipo greco (giusto due anni prima in Grecia era iniziata la dittatura dei colonnelli). Vengono ben esplicitate le colpe del governo e dell'allora presidente della Repubblica Saragat e viene ben evidenziato come l'editore Giangiacomo Feltrinelli, che sarebbe poi morto pochi anni dopo in circostanze mai chiarite sotto un traliccio dell'alta tensione alle porte di Milano, avesse ben compreso il pericolo della deriva golpista che stava montando in Italia. Per tutto questo la pellicola di Giordana è meritevole di essere vista e va a riempire un grave vuoto lasciato dal nostro cinema.
Ciò che però non ci ha convinto sono le figure del Commissario Calabresi, apparentemente - e incredibilmente - all'oscuro di quanto avvenne  in questura nei minuti in cui Pinelli cadde dalla finestra, e di Aldo Moro, incapace di incidere come avrebbe voluto sulle scelte politiche di allora. A non convincere anche la quasi totale assenza della società civile, nel film piuttosto invisibile se si eccettua alcuni giornalisti, fra i quali Camilla Cederna, ma in realtà mobilitatasi per tentare di arginare le derive golpiste dei gruppi eversivi e dei servizi deviati.
Ciò che poi, al termine della visione del film, lascia peplessi, soprattutto chi quei giorni li ha vissuti, è la tesi di una seconda bomba posizionata all'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura, Una bomba con minor carica esplosiva, programmata per scoppiare la notte in modo da non far strage di vite umane, ma pur sempre un ordigno atto a esplodere.  
Una tesi, quella della seconda bomba, sostenuta da Paolo Cucchiarelli nel libro Il segreto di piazza Fontana (Ponte alle Grazie, 2009), del quale la società di produzione Cattleya aveva a suo tempo acquistato i diritti. Un'opera, quella di Cucchiarelli, con inesattezze da molti, per altro, già evidenziate, come ha fatto tra gli altri Adriano Sofri in un suo recentissimo instant book.
In ogni caso, come detto, Romanzo di una strage, è un film da vedere. Nel bene e nel male.
 
Per approfondire:

Aldo Cazzullo:  Calabresi e piazza Fontana “Sparita la campagna contro papà”. “Romanzo di una strage visto dal direttore de La Stampa figlio del commissario ucciso nel 1972.

Maso Notarianni: Quello che Romanzo di una strage non dice.

Adriano Sofri: 43 anni. Piazza Fontana, un libro, un film.

 DVD

bande a part.jpgBANDE À PART, Di Jean-Luc Godard
Francia, 1964
Esce in dvd, per la RHV al costo di 12,90 euro, uno dei film più famosi della nouvelle vague francese. Celebre la scena della corsa sfrenata lungo i corridoi del Louvre, ripresa da Bertolucci nel suo The Dreamers.
Dal Morandini. Dizionario di cinema:
Amici per la pelle, Arthur Rimabud e Franz s'innamorano di Odilela cui zia tiene in casa tutti i suoi risparmi. Decidono di impadronirsene, ma il colpo va male: la vecchia muore e Franz e Odile s'imbarcano con i soldi per l'America del Sud.
Tratto da Fool's Gold di Dolores Hitchens, il setimo lungometraggio di J.-L. Godard è un riusciot compendio della sua prima maniera: beffardo e malinconico, è undramma risolto in cadenze di commedia burlesca, è un tipico esempio del disinvolto menefreghismo di moda tra i giovani francesi negli anni '60. Simpatiche canaglie, cugini suburbani del  Belmondo di À bout de souffle, i due amiconi danzano, mimano la morte di Billy The Kid, attraversano di corsa il Louvre in poco più di 7 minuti, impacciati quando delinquono e quando cercano di nascondere i loro veri sentimenti.

 

AL CINEMA 

festival_cinema africano.jpg22° FESTIVAL CINEMA AFRICANO, ASIA E AMERICA LATINA
A Milano dal 19 marzo al 25 marzo 2012

 

AL CINEMA

cesare-deve-morire.jpgCESARE DEVE MORIRE. Di Paolo e Vittorio Taviani.
Ita, 2012
Sorprendende ultimo film dei Fratelli Taviani, che filmano un gruppo di detenuti del carcere romano di Rebibbia impegnati a portare in scena il Giulio Cesare di Shakespeare, sapientemente diretti dal regista Fabio Cavalli. I Taviani, con questo loro docu-film, riprendono i provini, lo spettacolo ma anche e sopratutto le lunghe ore trascorse dai detenuti nelle loro celle, ne raccontano i sentimenti di sconforto, di nostalgia, di insofferenza nei confronti degli altri reclusi. Prodotto dalla Sacher di Nanni Moretti, meritato Orso d'Oro all'ultimo festival del cinema di Berlino.

 

IN TELEVISIONE

la-zona-morta-locandina.jpgLA ZONA MORTA. Di David Cronenberg
USA, 1983. Giovedì 15 marzo, rai movie,ore 1.15
Dopo cinque anni Johnny esce dal coma nel quale era precipitato a seguito di un pauroso incidente automobilistico. Ben presto si rende conto di aver acquisito poteri medianici che gli permettoni di prevedere il futuro. Sarà un dono che, piano piano, lo esaurirà, sopratutto quando salirà agli onori della cronaca per la sua capacità di salvare vite umane. Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King è, insieme a Shining diStanley Kubrick, il miglior film derivato dai romanzi dello scrittore del Maine. Grande prova di Christopher Walken nella parte del protagonista.

 

IN TELEVISIONE

vivere e morire a la.jpgVIVERE E MORIRE A LOS ANGELES. Di William Friedkin
USA, 1985. Domenica 12 febbraio 2012, RAI MOVIE, ore 23.10
Uno dei miglior film d'azione degli anni '80. Poliziotti contro criminali, la lotta del Bene contro il Male, ma dov'è il Bene? e dove il Male? Ogni mezzo è lecito per vendicare un collega ucciso. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Nel cast Willem Dafoe, William L. Petersen, che diventerà famoso nella serie televisiva CSI, e un giovane John Turturro.

 

FILM DA RIVEDERE
 
 
angelopoulos.jpgADDIO THEO!!
 
Aveva parlato della Grecia Theo Angelopoulos, della sua amata Grecia, come un paese morente, citando Giorgos Seferis, poeta greco e premio Nobel per la letteratura nel 1963, il quale aveva scritto: "abbiamo passato tremila anni tra marmi, templi, tra filosofia e tragedia, tra le glorie del passato e c'è un popolo che muore. E se deve morire, lo deve fare in fretta, perchè l'agonia dura a lungo e fa molto rumore". Ora uno fra i più grandi registi greci non c'è più. Se ne è andato nella sua Atene, investito da un motociclista in una strada del Pireo, mentre stava lasciando il set del suo ultimo film, che parla della crisi devastante, drammatica che sta vivendo la sua terra. Un film scritto insieme a Petros Markaris, suo grande amico, da sempre sceneggiatore dei suoi film e scrittore diventato famoso con i romanzi gialli attraverso i quali racconta la società greca (il suo ultimo libro Prestiti scaduti, è ambientato in questi giorni, al tempo della crisi).
Era nato nel 1935 e dopo essersi laureato a Parigi presso la Sorbona, era tornato in Grecia a occuparsi di critica cinematografica, dirigendo la rivista di sinistra Demokratiki Allaghi (che poi venne chiusa dopo il colpo di stato militare nel 1967). Fu questa la molla che lo spinse a diventare regista, realizzando le sue prime opere sotto il regime dei colonnelli, raccontando però la dittatura in maniera talmente allusiva da riuscire a scampare sempre all'arresto.
Negli anni Settanta realizza una trilogia con la quale racconta la storia del suo paese, ma è con gli anni Ottanta e Novanta che assurge a fama internazionale, avvicinandosi inoltre all'Italia, collaborando con Tonino Guerra, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volonté, Toni Servillo, con il quale stava realizzando la sua ultima opera.
Un modo per ricordarlo potrebbe essere quello di vedere uno dei suoi film più famosi, Lo sguardo di Ulisse (1995), con Harvey Keitel che interpreta A., un regista greco che torna in patria per la prima di un suo film e per ricercare una bobina di un film dei fratelli Maniakas, pionieri  del cinema greco. La ricerca lo porterà attraverso i Balcani sino a Sarajevo, straziata dalla guerra, dove incontrerà un vecchio cinetecario (interpretato da Erland Josephson, ma la parte era destinata a Volonté, morto pochi giorni dopo l'inizio delle riprese). Il viaggio di A, novello Ulisse, non avrà ritorno: si fermerà a Sarajevo, sventrata dalle bombe. Il film, sceneggiato da Petros Markaris e Tonino Guerra, è "il viaggio di una coscienza smarrita che incontra coscienze altrettanto smarrite" (Aprà).
 

IN TELEVISIONE

arrivederci ragazzi.jpgARRIVEDERCI RAGAZZI.Regia di Louis Malle
 
Francia, 1987. Sabato 28 gennaio 2012, ore 0,55. RAIMOVIE
 
1944. La Francia è occupata dai nazisti. In un collegio gestito da religiosi alcuni ragazzi stringono amicizia.Per una delazione di un compagno alla Gestapo tre di loro, ebrei, verranno arrestati. 
Ispirato a un episodio realmente accaduto al regista è un film commovente, dove un episodio brutale segna il confine fra l'adolescenza e l'età adulta. Vinse a Venezia il Leone d'Oro.

 

AL CINEMA

j edgar.jpgJ. EDGAR.Di Clint Eastwood.
 
Usa, 2011
 
Esce nelle sale l'ultimo film di Clint Eastwood, l'ultimo dei classici, il grande vecchio del cinema americano. J. Edgar è un'opera complessa e riuscita, che impreziosisce l'ormai lunghissima carriera del regista di San Francisco.
 
La vicenda umana e politica di J. Edgar Hoover, creatore e capo dell'FBI per un cinquantennio, permette a Eastwood di svelare, come già in passato, il "cuore nero" dell'America. Mettendone a nudo le fobie, le psicosi, le paure: dei comunisti, dei neri, dei diversi. Un'America sessualmente repressa, così come lo stesso protagonista che mai ammetterà la propria omosessualità e il sentimento di attrazione nei confronti del proprio vice Clyde Tolson.
 
Hoover fu l'ideatore di un sistema di controllo totale mediante la sistematica schedatura e intercettazione di tutti coloro che, anche solo marginalmente, potevano andare in direzione contraria all'American Way of Life.  Ricoprendo di fango i suoi nemici, tenendo in scacco ben otto presidenti succedutisi durante il suo regno. Inventando prove e falsi dossier. Elevando l'FBI  e i suoi agenti - i g-men-  a veri e propri eroi popolari, esaltati dal cinema e dai fumetti. Attribuendosi il merito di aver personalmente arrestato gangster e criminali, di aver risolto il caso del rapimento e dell'uccisione del figlioletto di Charles Lindbergh, di aver difeso l'America dal pericolo bolscevico.
Un film, J. Edgar, che non fa sconti. Anche se, alla fine, un piccolo gesto - il passaggio di un fazzoletto dalla mano di Hoover a quella di Tolson, svela per un attimo il lato umano del capo dell'FBI
Ottimi gli attori.  Leonardo Di Caprio, che interpreta Hoover dall'età di 19 anni sino alla sua morte avvenuta nel 1972 a 77 anni. Naomi Watts, fedele segretaria di Hoover per tutta una vita. Armie Hammer, aiutante/amico/amante (platonico?) di J. Edgar.

 

IN TELEVISIONE                                                                                                                

domicile.jpgNON DRAMMATIZZIAMO... E' SOLO QUESTIONE DI CORNA. Di François Truffaut
(Fra, 1970) Giovedì 12 gennaio2012. RETE 4. Ore 2.25
Il titolo italiano è, a dir poco, orripilante (in originale sarebbe Domicile conjugal), ma vale la pena di rivedere questo 4° episodio della saga di Antoine Doinel che diede l'inizio, con il bellissimo Quattrocento colpi,  alla felice stagione della Nouvelle vague.
In questo quarto capitolo Antoine e Christine sposati, aspettano un figlio. Quando questi nascerà, tutto sembra andare per il meglio e la loro vita scorre tranquilla e serena, sino a quando Antoine prende una sbandata per la bella Kyoko.

 

IN TELEVISIONE

blade runner.jpgBLADE RUNNER (THE FINAL CUT). Di Ridley Scott
Domenica 25 dicembre 2011. LA7. Ore 23.55
Il capolavoro di Ridley Scott lo conoscono tutti (o no?). Però di vederlo e rivederlo e rivederlo ancora uno non si stancherebbe mai. In questo caso si tratta dell'ultima versione, la Final Cut, ripulita e rimasterizzata digitalmente e non troppo diversa dal precedente Director's Cut. "...ho visto navi in fiamme al largo di Orione...": scene e frasi entrate di prepotenza nella storia del cinema. Quale modo migliore per concludere il giorno di Natale? Non è (ancora) tempo di morire!
La presentazione del film a cura di Marcello Perucca nell'ambito della rassegna: Intolerance. Paure che mangiano l'anima (stagione 2008/2009)
 

 

 

DA RIVEDERE

walter chiari.jpgWALTER CHIARI
 
Il 20 dicembre  di vent'anni fa moriva uno dei più noti, significativi e amati attori italiani, Walter Chiari (al secolo Walter Annichiarico). Per ricordarlo potremmo rivedere tre film, molto diversi fra loro, dei quali fu grande interprete:
 
TOTO' AL GIRO D'ITALIA (1948), di Mario Mattòli. Film ove interpreta la parte di un giornalista al seguito del Giro, e dove affianca i grandi campioni del passato, da Fausto Coppi a Gino Bartali, da Louison Bobet a Fiorenzo Magni.
 
BELLISSIMA (1951), capolavoro di Luchino Visconti, nel quale Chiari interpreta un don Giovanni da quattro soldi, piccolo truffatore che irretisce Anna Magnani tutta concentrata nel lanciare la figlia nel luccicante mondo del cinema.
 
ROMANCE (1986), di Massimo Mazzucco. Film impreziosito da una intensa interpretazione di Walter Chiari nella parte di un padre alla ricerca di un difficile rapporto con il figlio ipocrita e moralista.

 

IN TELEVISIONE

elephant_man.jpgTHE ELEPHANT MAN. Di David Lynch
Giovedì 22 dicembre 2011. IRIS. Ore 23.00
La triste storia di John Merrick, colpito da una rara malattia che gli ha deformato il corpo tanto da renderlo mostruoso. Esposto come fenomeno da baraccone nella Londra vittoriana, verrà raccolto e aiutato da un medico che lo aiuterà a uscire dalla sua condizione di schiavitù. E' il secondo film di David Lynch, girato in uno splendido biaco e nero con la fotografia di Freddie Francis. "Ribalta completamente le regole del genere: l'incontro con il "mostro" non scatena il nostro terrore ma il suo, perché recconta la paura che ha Merrick di far paura. Il film diventa così una delle più commoventi riflessioni sullo sguardo e sulle responsabilità dell'istinto voyeuristico, perchè la vita di Merrick è narrata come un continuo confronto con gli sguardi degli altri (...). In questo modo l'uomo-elefante non rappresenta la parte nascosta e inquietante dell'uomo, ma lo specchio che ne rimanda l'immagine, il completamento di ognuno" (da Il Mereghetti. Dizionario dei film).

 

IN TELEVISIONE                                                                                                                      

viale del tramonto.jpgVIALE DEL TRAMONTO. Di Billy Wilder
Usa, 1950
Domenica 11 dicembre 2011. STUDIO UNIVERSAL. Ore 15.05
Film raccontato tutto in flash-back da Joe, uno sceneggiatore di Hollywood che rievoca la propria vita e la propria morte nella piscina di una vecchia diva del cinema muto. Questa, Norma Desmond, vive appartata e ormai dimenticata da tutti in una grande villa sul Sunset Boulevard, in compagnia di Max, maggiordomo/marito/amico, che la asseconda in ogni aspetto della sua pazzia. E' in questa villa, avvolta da un'atmosfera cupa, stantia, che Joe riceve il compito di scrivere la sceneggiatura del film che Norma, nella sua folle immaginazione, dovrebbe interpretare per celebrare il suo grande ritorno sulla ribalta hollywoodiana. 
In questo film, interpretato da grandi attori quali Gloria Swanson (anch'essa ormai al tramonto), Erich Von Stroheim nel ruolo di Max, William Holden in quello di Joe e con la partecipazione di grandi registi (Cecil B. De Mille) e grandi attori al tramonto (Buster Keaton), Billy Wilder "porta alla luce, come già altri avevano fatto, il lato oscuro del cinema (che in questo caso coincide con il lato oscuro della vita: il passato e il ricordo che sostituiscono il presente)" (F. Di Giammatteo).
Un film che ha fatto la storia della settima arte. Da vedere e rivedere per capire cos'è il grande cinema.

DVD

 
heimat.jpgHEIMAT,  HEIMAT 2, HEIMAT 3
 
Di Edgar Reitz. Rft/Ger 1984, 1992, 2004
 
Si avvicina il Natale ed è tempo di regali. Allora quale occasione migliore per regalare o regalarsi il capolavoro fiume di Edgar Reitz? Per chi non li avesse mai visti (pochi, credo) o per chi li volesse rivedere i tre capitoli della saga familiare ambientata in Germania, sono editi da Mikado .
 
Quando quasi trent'anni fa uscirono sugli schermi gli 11 episodi di Heimat, tutta la critica fu unanime nel considerare l'opera un capolavoro, uno dei pochi eventi veramente innovativi della cinematografia degli anni '80.
 
Heimat in tedesco esprime il concetto di patria, intesa come comunità di origine o come luogo in cui vivere. L'opera è una saga, un'epopea della gente comune, che si snoda lungo tutto l'arco del Novecento raccontando una regione, l'Hunrüsck, i suoi abitanti e, in particolare, le vicende della famiglia Simon, che vive a Schabbach, paese immaginario ma non per questo meno reale. Ciò permette a Reitz di ruotare intorno al concetto di patria, perso a causa dei drammatici avvenimenti della Storia ma riconquistato attraverso le tante storie individuali. Perchè come dice lo stesso regista, i tedeschi hanno problemi con la propria Storia; il 1945 ha cancellato la memoria della gente, timorosa che i propri ricordi, anche quelli più personali, possano essere ricollegati, in qualche modo, al nazismo. Di conseguenza, secondo Reitz, si è persa la capacità di raccontare. Grazie a questa grande saga familiare e paesana, il regista ha inteso recuperare le molte storie quotidiane che il  passato ha oscurato ma che, spesso, sono degne di essere raccontate. Storie come quelle di Hermann Simon, personaggio attorno la quale si sviluppano Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza e Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale, rispettivamente di 13 e 6 episodi. In particolare  Heimat 2 descrive un decennio chiave della storia tedesca edambientato per lo più nella Monaco degli anni '60, dove il giovane Herman, che si affermerà come concertista, ricercauna sua seconda patria fatta di amicizie e amori, di speranze e delusioni e che, in quanto città contrapposta al paese natio, racchiude quella tensione verso la libertà che, inevitabilmente, porta con sé anche il senso di precarietà tipico dell'età adulta. Heimat 3, che ruota anch'esso attorno alla figura di Herman, prende le mosse dal giorno della caduta del Muro di Berlino e dipana la sua narrazione in una Germania ormai riunificata. E' il film del ritorno a Schabbach, dei dubbi che la maturità si porta dietro, in un Paese che si stava ritrovando.
Alternando sapientemente l’uso del colore e del bianco e nero, Reitz ci offre un affresco commovente di un paese e di una generazione che tenta con forza di sganciarsi dai fantasmi del passato.
Esiste anche un Heimat 4, purtroppo inedito in Italia, che Reitz ha realizzato con materiale inutilizzato girato in occasione dei precedenti episodi.  
 

 

 AL CINEMA                                                                                                                    
miracolo_a_le_havre_locandina.jpgMIRACOLO A LE HAVRE. Di Aki Kaurismaki
Fra/Fin/Ger, 2011
Miracolo... a Milano: esce nelle sale l'ultimo film  del regista finlandese ed è subito un colpo di fulmine. Forse il più bel film di Kaurismaki. Un film sulla malattia, sull'amore, sulla solidarietà. Marcel, un calzolaio di Le Havre (guarda un po': di cognome fa Marx) vive del suo modesto lavoro trascorrendo tranquillamente  la vita accanto alla moglie, sino a quando scopre che lei ha un tumore. Sconvolto dalla notizie che la moglie aveva cercato di nascondergli, inizia a vagare per le strade del porto di Le Havre. E' durante il suo vagare senza meta che incontra Idrissa, ragazzino africano che tenta di raggiungere la madre a Londra ma che, in ogni istante, è minacciato di espulsione. Fra i due nasce l'affetto e Marcel farà di tutto per proteggere Idrissa. Si sorride spesso nella drammaticità della storia e Kaurismaki ci regala un finale di speranza.
Jean-Pierre Darroussin, noto attore  del gruppo del marsigliese Robert Guediguian, interpreta il poliziotto che da la caccia a Idrissa. Cameo di Jean-Pierre Leaud nella parte di un cattivo veramente fetente.
 

IN TELEVISIONE

cavallo di torino.jpgIL CAVALLO DI TORINO. Di Béla Tarr
Hun/Fra/D/Ch, 2011
Sabato 26 novembre 2011. RAI 3. Ore 1.55
Film recentissimo del grande regista ungherese Béla Tarr, premiato al Festival del Cinema di Berlino del 2011. C'è un prologo che racconta di quando Friedrich Nietszche, durante il suo soggiorno torinese il 3 gennaio 1889, vede frustare a sangue un cavallo dal suo vetturino. Il filosofo accorre, piangendo,  ad abbracciare l'animale, rimanendone sconvolto e precipitando nella follia. Il film si sviluppa poi per circa due ore e mezza seguendo la vita del vetturino e della figlia, costretti nell'indigenza. Film di immagini, potenti, Con una fotografia in bianco e nero e ik dialoghi ridotti al minimo. Un film che affascina o che annoia, se non si è disposti ad accettare il ritmo imposto dal regista. In ogni caso un grande regalo nella notte di Fuori Orario. 

UNO SPETTACOLO TEATRALE                                                                                                     

spettacolo mafia.jpgAbbiamo il piacere di presentare un nuovo spettacolo teatrale di TANO AVANZATO E IL GRUPPO  ZABARA, già graditissimi ospiti del Circolo Familiare.
Martedì 22 novembre 2011 presso il CAM GARIBALDI, corso Garibaldi19/A, ore 21.15 presentazione dello spettacolo teatral-musicale  IO VEDO, IO SENTO... E PARLO. Mafia: da Sud a Nord. Con Tano Avanzato (voce), Erminia Terranova (voce), Francesco Denaro (chitarre e percussioni), Giovanni Avanzato (chitarre e e clarinetto).
 
Ingresso libero
 

 

IN TELEVISIONE

lolita.jpgLOLITA. DI Stanley Kubrick
 
Usa, 1962
 
Mercoledì 9 novembre 2011, IRIS, ore 23,35
 
Il professor Humbert Humbert, pur di stare accanto a Lolita,  adolescente disinibita e provocante della quale si è perdutamente invaghito, ne sposa la madre Charlotte. Alla morte di Charlotte il prof. Humbert fugge insieme a Lolita ma, roso dalla gelosia, rovinerà la vita di entrambi.
Tratto dal libro omonimo di Vladimir Nabokov, che ne curò la sceneggiatura, è il primo film europeo di Kubrick, girato negl istudi inglesi di Elstree. Meno erotico del romanzo ma più disinvolto dal punto di vista del linguaggio. Tra i film più lucidi e cinici di Kubrick.
 
 

DVD

allarmi.jpgALL'ARMI SIAM FASCISTI! Di Cecilia Mangini, Lino Dal Fra e Lino Micciché.
Italia, 1961
Esce in un cofanetto pubblicato da Minerva/Rarovideo, questo documentario realizzato nel 1961 e censurato per anni . Si parla del fascismo, dei suoi rapporti con il potere, con la Chiesa, delle connivenze del neofascismo con il governo italiano del momento (l'anno precedente, il 1960, fu quello in cui il governo Tambroni si reggeva con l'appoggio del Movimento Sociale Italiano). Un film fatto di immagini di repertorio faticosamente reperite in giro per l'Europa. Gli autori, per poterlo presentare al  Festival del Cinema di Venezia, dovettero affittare la sala Volpi al prezzo di 1 lira. 
 
 
roma citta aperta.jpgROMA CITTA' APERTA. Di Roberto Rossellini
Italia, 1945
Esce restaurata e in versione blu-ray questa pietra miliare del cinema, capostipite del Neorealismo italian, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Numerosi inserti extra fra cui un'intervista a Renzo Rossellini,  dello speciale Hanno detto del film e di numerosi documenti storici. Edizioni CGHV, 17,90 euro.


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armata eroi.jpgL'ARMATA DEGLI EROI. Di Jean-Pierre Melville
 
Francia, 1969
 
venerdì 28 ottobre 2011, RAI STORIA, ore 21.00
Da un romanzo di Joseph Kessel, la vicenda di un gruppo di partigiani francesi durante l'occupazione nazista. Film duro e antieroico, in alcuni momenti anche sgradevole, sui pericoli corsi dai partigiani francesi e sulle loro scelte difficili. Purtroppo  in Italia venne tagliato di alcune scene.

 

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 TRE FILM DI AKI KAURISMAKI NELLA NOTTE DI FUORIO ORARIO:
ARIEL
VITA DA BOHEME
TATJANA
Sabato 29 ottobre 2011, RAI 3, a partire dall'1.55
Si tratta di tre grandi film del regista finlandese.
In Ariel, un uomo licenziato dalla miniera in cui lavora, viene coinvolto in una serie di incidenti che lo portano in carcere. Di qui riuscirà a fuggire, sognando di imbarcarsi su una una nave in partenza per il Messico. E' uno dei tre film costituenti la "trilogia dei perdenti", iniseme a Ombre nel paradiso e La fiammiferaia.
In Vita bohème viene coltivato un rapporto di amicizia fra tre uomini, un pittore, uno scrittore e un musicista che tirano a campare vivendo di espedienti. Mai gli mancherà, però, la convinzione che, un giorno, le cose potranno cambiare.

Tatjana, infine, è un breve film di un ora, ambientato nella Finlandia degli anni '6, dove due amici incontrano due donne, una estone e l'altra russa, che si uniscono al loro peregrinare. Ma stabilire un contatto non è facile, sino a quando, poco a poco, i sentimenti cominciano a manifestarsi.

AL CINEMA

unaseparazione.jpgUNA SEPARAZIONE. Di Asghar Farhadi
 
Iran, 2011
 
Simin vuole lasciare il paese, ma il marito preferisce rimanere accanto al padre malato di Alzheimer. Anche se il giudice, però, non ravvisa gli estremi per una separazione, questa diventa di fatto operativa. A farne le spese è in primo luogo il vecchio che, sempre accudito da Simin, si vede affiìbiare una badante religiosissima e, in secondo luogo, la figlia della coppia contesa dai due genitori.
 
La regista mostra coraggiosamente, lei che si è espressa in favore del regista Yafar Panahi, condannato per attività contrarie al regime,  le contraddizioni di una società iraniana estremamente complessa. Un film che riesce a eludere, con intelligenza,  lo sguardo severo di una censura sempre più opprimente.
 
Orso d'oro al 61° Festival di Berlino

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baciami stupido.jpgBACIAMI STUPIDO. Di Billy Wilder
Usa, 1964
Mercoledì, 19 ottobre 2011 - RAI MOVIE - ore 21.00
Il marito scrive canzoni ed è costretto a ospitare, per una notte,  un famoso cantante. Per paura che gli seduca la moglie il marito chiede a una prostituta di prendere il posto della moglie e sedurre il cantante, in maniera che sia ben disposto e gli acquisti l'ultima sua creazione musicale. Grande commedia degli equivoci firmata Billy Wilder, con gli attori in stato di grazia, su tutti Kim Novak e Dean Martin.
 
 
uccelli.jpgGLI UCCELLI. Di Alfred Hitchcock
Usa, 1963
Mercoledì 19 ottobre 2011 - IRIS - ore 21.05
Uno dei capolavori del maestro del brivido. La vita di un tranquillo paesino sulle coste del New England viene sconvolta da stormi di uccelli di ogni genere che, improvvisamente, diventano aggressivi, minacciando gli umani costretti a rinchiudersi nelle case per non venire massacrati. Da un racconto di Daphne Du Maurier, sceneggiato da Evan Hunter (noto ai più con lo pseudonimo di Ed McBain).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
AL CINEMA                                                                                                                          
 
io-sono-li.jpgIO SONO LI. Di Andrea Segre
 
Italia, 2011
 
Li, giovane cinese che cuce vestiti nella periferia di Roma, viene inviata dal suo padrone a Chioggia a fare la barista. Qui nasce l'amicizia tra Li e un pescatore di origine serba. La loro amicizia sarà fonte di di diffidenza per gli altri avventori del bar. E' il primo film di finzione del padovano Andrea Segre, pregevole documentarista. Affronta senza retorica il tema dell'immigrazione, avvalendosi di un cast di tutto rispetto: oltre alla protagonista (Zhao Tao), compaiono anche Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran e Giuseppe Battiston. Presentato a Venezia 2011.

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riso amaro.jpgRISO AMARO. Di Giuseppe De Santis
 
Italia, 1949
 
Sabato 17 settembre 2011 - RAI3 - ore 10.15
 
Ambientato nelle pianure del vercellese nell'immediato secondo dopoguerra. Un ladruncolo che ha spinto la sua bella a rubare un gioiello, la nasconde fra le mondine in partenza per le risaie. Una di queste, impossessatasi del gioiello, viene corteggiata dall'uomo che la vuole convincere a compiere altri colpi.
E' un appassionante melodramma a sfondo sociale dai sapori western, capolavoro di Giuseppe De Santis,  grande regista italiano dichiaratamente comunista, ingiustamente messo ai margini dal sistema cinematografico per il suo credo politico. Incredibile spaccato di una società rurale ormai scomparsa. Grandi inperpreti: Vittorio Gassman, Silvana Mangano e Doris Dowlings 

 

AL CINEMA                                                                                                                           

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DAL 9 AL 18 SETTEMBRE: 16° MILANO FILM FESTIVAL

 

 

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 IL CONFORMISTA. Di Bernardo Bertolucci
Italia, 1970
Opportunità di rivedere al cinema, in versione restaurata,  questa pellicola del 1970 di Bernardo Bertolucci, tratta da un romanzo di Alberto Moravia. Marcello Clerici, inviato dell'OVRA, il servizio segreto fascista, accetta di uccidere a Parigi il professor Quadri. Il suo piano rischierà di essere sconvolto dalla moglie bisessuale del professore. Con J.-L.Trintignat, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Gastone Moschin.
Il film tutto centrato sull'aspirazione all'ordine e al conformismo come compensazione di una inconfessata omosessualità, affronta in maniera molto personale il nodo complesso dei rapporti tra fascismo e borghesia: l'ambiguità di Marcello, il suo  voler uccidere il proprio padre spirituale, il panorama di donne vili e di personaggi brutali che accompagnano il suo viaggio a Parigi portano a leggere nel fascismo la parte nera della borghesia, la sua tentazione "malata", in eterna lotta con la parte sana (qui l'antifascismo).
Da Il Mereghetti - Dizionario del cinema 

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mio-zio-beniamino.jpgMIO ZIO BENIAMINO. Di Edouard Molinaro

Francia, 1969
Mercoledì 31 agosto - IRIS - ore 13.55
Commedia semi dimenticata ma godibilissima, sopratutto in queste giornate di gran caldo, del regista d'Oltralpe Molinaro. Disaventure di un giovane medico di paese che ama godersi la vita, malvisto da benpensanti e borghesi. A scapito, però,  delle proprie finanze che, per poter essere risanate, lo costringono a un matrimonio di comodo con una ragazza benestante. A rendere particolarmente interessante questo film è la presenza di Jacques Brél, il grande, grandissimo, inarrivabile chansonnier belga che ha dedicato al cinema l'ultima parte della sua carriera artistica.  
 

inseparabili.jpg INSEPARABILI. Di David Cronemberg

 
Canada, 1988
Giovedì 25 agosto 2011 - RAIMOVIE -  ore 2,35
Dopo horror diretti, dichiarati ed esplosivi (...) David Cronemberg entra nel cuore del suo cinema, anzi nel profondo delle carni, con un film implosivo, completamente concentrato sulle interiorità umane. Nessuna concessione al sangue e alle interiora, alla visione e allo sguardo e al voyeurismo. Ma una antropologia della psiche, che passa per il via, ergo: gli apparati genitali, identici sputati, i gemelli protagonisti sono infatti ginecologici, esploratori di se stessi attraverso pazienti e operazioni. L'unica concessione all'estetica splatter, in questo melodramma viscerale devastante, è nell'armamentario chirurgico, che pare uscito fuori da qualche vecchio film di Casa Hammer. Un'opera per molti versi sconvolgente, Inseparabili, che scuote e urta, che entra e penetra nei meandri del cervello. Jeremy Irons è strepitoso nell'infilarsi in due camici, due volti, due anime, due vite.
(Aldo Fittante, FilmTv, n. 33, 2011)
 
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 ACQUE DEL SUD. Di Howard Hawks
Usa, 1944
Giovedì, 28 luglio 2011 - RAI 3 - ore 9,00
Liberamente tratto da uno dei capolavori di Ernest Hemingway, Avere e non avere, con la sceneggiatura, fra gli altri, di William Faulkner, Acque del sud è ambientato nella colonia francese della Martinica durante la guerra, con alcuni membri della resistenza francese che lottano contro i rappresentanti del governo collaborazionista di Vichy che  governa l'isola. Film d'amore e d'avventura, è uno dei più bei film di Howard Hawks, con una prova di grandi attori, Humphrey Bogart e Lauren Bacall su tutti. Fra l'altro, il loro amore nacque proprio sul set di questo film.

DA RIVEDERE E DA LEGGERE                                                                                                

carlo-giuliani-ragazzo.jpgCARLO GIULIANI, RAGAZZO. Di Francesca Comencini
 
Ita, 2002
 
 
L'ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA. Le verità nascoste sul G8 di Genova
 
Di Vittorio Agnoletto e Lorenzo Guadagnucci
 
Ed. Feltrinelli, 272 pagine, 15 euro

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Tornare a Genova per le celebrazioni del decennale dalla morte di Carlo Giuliani e dai massacri della Diaz e di Bolzaneto è operazione dolorosa ma necessaria, per non dimenticare quegli eventi tragici che hanno segnato uno spartiacque fra l'ascesa di un movimento che stava dimostrando al mondo la forza delle proprie idee e l'escalation repressiva di un sistema che vedeva messi in discussione il proprio potere e i propri principi.
Oggi, che la morte di Carlo è stata archiviata senza alcun rinvio a giudizio, che i responsabili dei blitz nella notte fra il 21 e il 22 luglio 2001, pur condannati nel processo di secondo grado, sono stati, per la maggior parte, promossi e sono tutt'ora attivi negli organici della polizia, può essere utile rivedere un film e leggere un libro.
Il film è Carlo Giuliani, ragazzo , di Francesca Comencini. Un ritratto commovente di Carlo, disegnato dalla madre Haidi, ma anche una precisa ricostruzione dei fatti che hanno portato alla sua uccisione.
Il libro, recentissimo, bello e necessario, ha per titolo L'eclisse della democrazia. E' stato scritto da Vittorio Agnoletto, ai tempi portavoce del Genova Social Forum e da Lorenzo Guadagnucci, giornalista, testimone oculare e vittima egli stesso della violenza della polizia alla scuola Diaz. Vittorio e Lorenzo, oltre a ricordarci come quel movimento era stato preveggente nel comprendere quanto sarebbe successo nel mondo negli anni a venire,  ripercorrono in maniera lucida  e documentata gli avvenimenti legati alle manifestazioni contro il G8, ai vari processi ai poliziotti colpevoli dei massacri. Portano alla luce i vari tentativi di bloccare le inchieste e condizionare i testimoni; ci fanno ripercorrere un cammino di dolore e rabbia che vorremmo poter rimuovere dalle nostre menti, ma che siamo impossibilitati a fare, costretti a ricordare l'ennesima ferita inferta alla nostra democrazia, l'ennesimo "buco nero" della storia della nostra Repubblica.
 

IN TELEVISIONE                                                                                                                     

la sera della prima.jpgLA SERA DELLA PRIMA. Di John Cassavetes
Usa, 1977
RAI3 - Sabato 23 luglio ore 1,40
La notte di Fuori orario regala un capolavoro del cinema americano. Un'attrice teatrale entra in crisi nel momento in cui deve interpretare la parte di una cinquantenne provata dagli anni e dal rimpianto della giovinezza perduta. Le sue difficoltà si acuiscono alla morte tragica di un suo giovane fan.
Fra i film più intensi del regista di origini greche John Cassavetes, interpretato dallo stesso Cassavetes, da Gena Rowlands e da Ben Gazzarra. 

DVD

tempo che ci rimane.jpgIL TEMPO CHE CI RIMANE. Un film di Elia Suleiman
Palestina, 2010
Una riflessione in quattro parti sulla storia degli arabi palestinesi a partire dal 1948, anno della proclamazione dello Stato di Israele, sino ai giorni nostri. Viene raccontata attraverso episodi comici o tragici della vita di tutti i giorni ed è ispirata ai racconti del padre del regista, che partecipò alla prima resistenza, alle lettere della madre e ai ricordi del regista stesso che è in parte anche protagonista del film.
Ed. Feltrinelli
 
illusionista.jpgL'ILLUSIONISTA. Un film di Sylvain Chomet
 
Fra, 2010
 
 
Il regista di Appuntamento a Belleville realizza un altro poetico film animato tratto, questa volta, da una sceneggiatura originale del grande comico francese Jacques Tati e mai divenuta film.
 
La storia è ambientata negli anni  '50. Un illusionista vede progressivamente scomparire il proprio pubblico, sempre più attratto dalle star del rock 'n roll, sino a che, un bel giorno, incontrerà Alice, una ragazzina che crede nei suoi trucchi e che si lega a lui.
Ed. Feltrinelli
 

AL CINEMA                                                                                                                         

passannante.jpgPASSANNANTE. Di Sergio Colabona
 
 
 
Ita, 2011
 
L'anarchico lucano Giovanni Passannante fu l'autore di un goffo tentativo di attentato al re  di Sardegna Umberto I nel 1848. Ci provò con un coltellino spuntato, venne arrestato, incarcerato, torturato, condannato a morte, graziato, internato in un manicomio criminale e posto al centro di famigerate teorie lombrosiane. Il suo cervello è stato conservato per molti anni presso il Museo Criminologico di Roma sino a quando, pochi anni fa, grazie alla caparbietà di Ulderico Pesce, Andrea Satta e Alessandro De Feo, rispettivamente attore teatrale, musicista e giornalista, è stato possibile darne sepoltura. Il film ripercorre la vicenda umana e politica di un uomo ormai dimenticato, che ha pagato più del dovuto il suo gesto, estremo tentivo diribellione nei confronti della tirannia.

IN TELEVISIONE

 
shane.jpgIL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA. Di George Stevens
Usa, 1953
La notte di Fuori Orario (se non siete nottambuli programmate il videoregistratore) regala questo classico western, fra i migliori del genere. Memorabile Alan Ladd, in uno dei  ruoli più leggendari della sua carriera. Da vedere e rivedere. Preceduto (ore 1.40) da I DUE VOLTI DELLA VENDETTA, altro western,  girato e interpretato da Marlon Brando (ma la regia avrebbe dovuto essere di Stanley Kubrick!)
Sabato 16 luglio 2011 - RAI3 - ore 5.00
 
cappello cilindro.gifCAPPELLO A CILINDRO. Di Mark Sandrick
USA, 1935
L'occasione di rivedere uno dei classici del musical con la coppia Ginger Rogers/Fred Astaire. Alcune canzoni presenti nel film sono diventate dei classici della musica di tutti i tempi; una su tutte? Cheek To Cheek, scritta da Irving Berlin
Lunedì 11 luglio 2011 - Studio Universal - ore 21.15

 

AL CINEMA

logo_2011_base.jpg CINEMA AL CUBO
Tutti i giovedì, fino alla fine di luglio, appuntamento con il Milano Film Festival che, in attesa della sedicesima edizione (9-18 settembre 2011), propone un programma che offre la possibilità di riscoprire quanto c’è di meglio nel panorama cinematografico internazionale.
Omaggi ai grandi autori, documentari pluripremiati ai festival internazionali, scheggie anarchiche di cineasti indipendenti, nuovi percorsi italiani, racconti di avventure alternative nel mondo della distribuzione e cinema di (ogni) genere.
Per vedere, in sala, tutto quello che le sale lasciano fuori.
dove: Cubo - Bookshop Caffetteria degli Atellani
via della Moscova, 28. Milano.
Scarica il Programma

 

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dietro la porta chiusa.jpgDIETRO LA PORTA CHIUSA. Di Fritz Lang
Usa, 1948
Grande film del maestro tedesco trapiantato in America. Clelia (Joan Bennett), scopre che il marito Mark (Michael Redgrave) ha la mania di ricostruire le stanze nelle quali è stato commesso un delitto. Viene il giorno in cui Clelia scopre che la stanza che il marito sta ricostruendo è la sua!
Domenica 3 luglio 2011 - LA7 - ore 1.25

 

finalmente domenica.jpg
 FINALMENTE DOMENICA! 
Fra, 1983, b/n
L'ultimo lavoro di François Truffaut, indimenticato regista, figura di spicco della Nouvelle vague francese. Un b/movie noir dove spiccano le figure di Julien, accusato di duplice omicidio e di Barbara, la sua segretaria, che, innamorata del capo e convinta della sua innocenza, farà di tutto per toglierlo dai guai. Grandi  interpretazioni di Jean-Louis Trintignant e Fanny Ardant, bella e luminosa.
Giovedì 30 giugno 2011 SKY CLASSICS - ore 23,15

 

FILM DA RIVEDERE                                                                                                                

una-moglie.jpgA 83 anni, da tempo malato di Alzheimer, se ne è andato PETER FALK, l'indimenticato interprete del Tenente Colombo.
Un'occasione per ricordare uno degli ultimi grandi attori hollywoodiani che ci lascia, potrebbe essere quella di rivedere UNA MOGLIE , il film diretto da John Cassavetes e interpretato oltre che da Peter Falk, anche da Gena Rowlands. Un film dove viene messa in evidenza la crisi della middle class americana, attraverso la nevrosi di Mabel, la moglie intepretata dalla Rowlands e l'autoritarismo di Nick, il marito interpretato da Peter Falk.
Il film è disponibile in dvd.

  AL CINEMA    

petrucciani.jpgMICHEL PETRUCCIANI - BODY AND SOUL
Usa, 2011
L'ultimo lavoro di  Michael Radford. Un bellissimo documenario sulla vita e sull'arte di Michel Petrucciani, il jazzista francese morto a soli 36 anni, affetto da osteogenesi imperfetta e nanismo, che non gli aveva però impedito di amare la vita sotto tutti gli aspetti e di diventare uno dei più affermati pianisti della musica afroamerciana a livello mondiale.

Cinema d'estate:  

ARIANTEO Milano Programma

USCIAMO AL CINEMA Sesto S. Giovanni  Programma

CINEMA NEL PARCO Cinisello Balsamo  Programma

 

 

venere_nera.jpgVENERE NERA. Di Abdellatif Kechiche
Fra, 2010
Nel 1817 all’Accademia Reale di Medicina di Parigi il professor Georges Cuvier discute una tesi sulle somiglianze anatomiche fra gli ottentotti e le scimmie basandosi sugli studi effettuati sul corpo e gli organi di una donna, Sarah Baartman. La storia di Saartjie e dell’esposizione del suo corpo ha però inizio sette anni prima a Londra, dove assieme al suo padrone afrikaner tiene spettacoli di intrattenimento a Piccadilly Street interpretando una selvaggia in catene nota come la “Venere Ottentotta”. (...) Attraverso la metafora dello spettacolo, Kechiche ci parla così della violenza dello sguardo e delle pesanti catene che esso può imporre. In questa lotta, Saartjie è sola contro tutti: padroni, spettatori, scienziati, umanisti; eppure, il regista sa come orchestrare la tensione e l'emotività per non renderla una figura patetica o trasformare gli altri personaggi in maschere della crudeltà. E questo perché il suo cinema non cerca di cogliere lo spettacolo della realtà (che è il lavoro degli schiavisti, degli impresari, di chi giustifica l'accadere dei fenomeni in funzione della propria superiorità), quanto piuttosto di far uscire spontaneamente dalla forma dello spettacolo la libertà del reale. 
Edoardo Beccatini, MyMovies.it
A Milano ai cinema Apollo ed Eliseo

IN TELEVISIONE

johnnyguitar.jpgJOHNNY GUITAR. Di Nicholas Ray
Usa, 1953
In Arizona, dopo la guerra civile, Vienna, proprietaria di un saloon-casa da gioco, è malvista dai notabili della zona perché dà ospitalità a una banda di fuorilegge. Si fa aiutare da Johnny, pistolero-chitarrista già suo amante. Incendio e duello finale tra due donne. Giudicato troppo eccentrico ed eccessivo quando uscì, è tenuto oggi per un capolavoro di lirismo barocco e di graffiante parodia sul maccartismo, la “caccia alle streghe” comuniste, e sul puritanesimo repressivo. Il fascino del film, scritto da Philip Yordan, scaturisce dalla sua esaltazione poetica della libertà e dell'amore, dalla dialettica opposizione delle forze in campo, dal suo cifrato simbolismo sessuale. Tutto è eccessivo nel film, anche il Trucolor di Harry Stradling. Caratteristi in folla: Ernest Borgnine, John Carradine, Royal Dano, Ben Cooper.
Morando Morandini, Il Morandini
Venerdì 17 giugno 2011 - SKY CLASSICS - ore 21.00

 

jules_et_jim.jpg
JULES E JIM. Di François Truffaut
Fra, 1962
Il rapporto di profondo affetto che lega due amici, il francese Jules e l'austriaco Jim, viene bruscamente sconvolto dal folgorante incontro con Catherine, la donna della quale entrambi si innamorano. Ciò nonostante, né la comune passione, né lo scoppio della Grande Guerra - che li vede su fronti contrapposti - riusciranno a dividerli.
Film libero e struggente, nel quale il lavoro sulle figure del linguaggio cinematografico produce, a tratti, momenti di emozione pura.
Giovedì 9 giugno 2011 - SKY CLASSICS - ore 21.00

AL CINEMA

tutti-per-uno-locandina.jpgTUTTI PER UNO. Un film di Romain Goupil
Fra, 2010
Il film si apre nel 2067, ma in Francia la fantascienza è ora: come in un romanzo distopico, il governo Sarkozy ha previsto l'espulsione immediata dei sans papiers, gli immigrati irregolari, bimbi compresi. Romain Goupil (...) si ispira a fatti di cronaca per raccontare la soria di Milana, 10enne cecena a rischio di reimpatrio, mettendo la mdp ad altezza bambino e tagliando fuori gli adulti. (...) l'unica adulta che li comprende davvero è la pasionaria Cendrine (Valeria Bruni Tedeschi) che non esita un secondo a prendere con se, come una terza figlia, Milana, per nasconderla dalla polizia ed evitarle l'espulsiuone. (...)
Un' opera di denuncia che si presenta sotto forma di struggente racconto di formazione: alla fine, i bambini alzano le mani nella resa, ma abbiamo perso tutti.
Ilaria Feole, FilmTv, 2011, n. 19
 
 
 
 
misura confine.jpg
 LA MISURA DEL CONFINE. Di Andrea Papini
Ita, 2010
Un confine e due gruppi di topografi professionisti. In cima al Monte Rosa, sotto nubi prepotenti, è stata ritrovata una mummia ma nessuno ha ancora stabilito se il luogo della scoperta sia terra italiana o svizzera. Così due squadre di esperti partono alla ricerca del soggetto ma il maltempo smarrisce nelle nebbie la spedizione svizzera e spinge quella italiana a ripararsi in un rifugio accogliente. Dopo aver dichiarato che il corpo è “italiano”, i due gruppi si uniscono a festeggiare insieme e, chiacchierando di amori del passato e affetti del presente, si accorgono di avere a che fare con un misterioso delitto.  A Milano, al cinema Mexico.

DVD

bocca lupo.jpgLA BOCCA DEL LUPO. Un film di Pietro Marcello
Ambientato nel sottobosco di una Genova popolare, marginale eppure mai cupa, La bocca del lupo racconta la ventennale storia d'amore tra Enzo e Mary, un ex detetuto e un transessuale conosciutisi in carcere, due vinti uniti da una grande e sincera voglia di riscatto umano e sociale, per uscire finalmente a rivedere le stelle. Arricchito da inserti di prezioso materiale di repertorio sulla Genova degli anni settanta, La bocca del lupo è un solido e coraggioso testimone della grande tradizione cinematografica italiana che corre dal neorealismo fino a Pasolini, un film di umili che hanno la grande intelligenza di cercare la felicità nelle piccole ma uniche cose della vita: una casa di campagna e tanto amore per vivere insieme serenamente ciò che resta del loro tempo travagliato.
Ed. Feltrinelli

 

 IN TELEVISIONE
 
 
 
morto ragazzo.jpgE' STATO MORTO UN RAGAZZO di Filippo Vendemmiati
 
Ita, 201, documentario, 90'
 
La ricostruzione della drammatica morte di Federico Aldrovandi, avvenuta il 25 settembre 2005 a causa di un pestaggio subito da parte di quattro agenti di polizia.
Una testimonianza scomoda, scioccante. Un caso di cronaca "come ne succedono tanti in Italia" ma dei quali si preferisce non parlare. Una storia di ordinaria, vergognosa amministrazione. Il ragazzo "morto" del titolo non è solo un essere umano assassinato: diventa il simbolo di un'informazione distorta, storpiata, pericolosamente alterata. E il suono stridente di un'espressione grammaticalmente scorretta è come gesso sulla lavagna, segnale di allerta che qualcosa proprio non va. David per il miglior documentario.
Sabato 21 maggio 2011 - RAI3 - ORE 23.45
 

 

AL CINEMA

primo incarico.jpgIL PRIMO INCARICO . Di Giorgia Cecere. Con Isabella Ragonese
Ita, 2010
Puglia anni ’50. Nena è una giovane maestra, innamorata di un ragazzo dell’alta borghesia, messa sotto pressione dalle preoccupazioni della madre. Quando arriva la lettera di assunzione in una piccola scuola nel sud salentino, fa le valigie e parte a malincuore, curiosa della sua nuova esperienza ma triste per la lontananza dal suo amore. Dopo le prime difficoltà di integrazione nella piccola comunità agreste, riesce a trovare un equilibrio che verrà nuovamente messo in discussione dalla notizia dell’innamoramento del fidanzato per un’altra donna. (...)
Con delicatezza e candore, la narrazione prende corpo, seguendo l’evoluzione dell’anima: è il silenzio a ritmare la storia. Il lavoro di sottrazione sulla sceneggiatura e la gestualità degli attori tolgono tutto quello che non è necessario, fino a illuminare solo i sentimenti, senza virtuosismi. Anche Isabella Ragonese, senza trucco e senza vezzi, dimostra ancora una volta di essere un’ottima interprete versatile. Il tocco elegante della regista rende apprezzabile una storia piccola che, per essere raccontata, ha bisogno di un narratore che sappia osservare. Con pazienza e voglia di comprendere. (Nicoletta Dose, MyMovies)
A Milano, al cinema Mexico
 
 
 colore vento.jpgIL COLORE DEL VENTO. Un film di Bruno Bigoni
 
 
 
Ita, 2010. 75'
 
 
 
 
 
 
La storia - Il tragitto di una nave mercantile tra i porti del Mediterraneo: passato e presente si incontrano tra desiderio di una nuova vita, suoni di altre culture, memorie dolorose e sogni sfumati.
 
Il colore del vento non è un film su De André ma da De André. Sono partito pensando a Creuza de ma e l'idea nasce ascoltando quel disco, che prova a osservare il Mediterraneo non solo attraverso gli occhi del presente: una rilettura storica diventa indispensabile per interpretarlo in primo luogo come linea di demarcazione tra due mondi. Volevo raccontare il tutto mettendo in scena - in maniera meno poetica rispetto all'album - lo sguardo dei marinai, la vita in mare, faticosa ed esposta a pericoli costanti. (Bruno Bigoni)
 
Mercoledì 1 Giugno 2011, Arena Metropolis - Paderno Dugnano
 
 
 

 

 

 

 

 

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