Il cinema racconta la società americana fra la paura dell'altro e di se stessa.
(a cura di Claudio Casazza)
30 gennaio 2012: THE CONSPIRATOR (di Robert Redford)
6 febbraio 2012: SPLENDORE NELL'ERBA (di Elia Kazan)
13 febbraio 2012: L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI (di Don Siegel)
20 febbraio 2012: SOS SUMMER OF SAM - PANICO A NEW YORK (di Spike Lee)
27 febbraio 2012: A HISTORY OF VIOLENCE (di David Cronenberg)
ORE 21.00 INGRESSO LIBERO
LUNEDI' 30 GENNAIO:
THE CONSPIRATOR
(Robert Redford, 2010)
Washington, aprile 1865. Frederick Aiken è un ufficiale dell'esercito nordista, sopravvissuto alla Guerra Civile e deciso a vivere e innamorarsi in una nazione finalmente unita. Avvocato in tempo di pace, è chiamato a difendere davanti a un tribunale militare Mary Surratt, accusata di complicità nell'assassinio di Abramo Lincoln. Proprietaria di una pensione, supposto luogo della cospirazione, e madre di John Surratt, amico e frequentatore di uno dei sette uomini coinvolti nello scellerato delitto, Mary si dichiara innocente e chiede per sé un processo imparziale. Frederick, riottoso ad accettare la nomina di avvocato difensore e fermamente convinto della colpevolezza di Mary, nondimeno avvia la sua indagine e prepara difesa e arringa.
(...) Venendo più al film in questione, The conspirator si discosta fin dalle prime battute dal mero esercizio scolastico. Redford propone invece una analisi suggestiva sul popolo americano. In questo caso, infatti, ciò che colpisce è la fredda maniera con cui il regista descrive ciò che è intorno al processo. Le battute, le ipocrisie, i pregiudizi, atteggiamenti sociali di un popolo che, sembra suggerire il regista, si muove per paura. La paura e la voglia di vendetta, di fare giustizia, sovrasta qualunque altra condizione umana. Difficile, vedendo il film, non dargli ragione (...)